Poesie

Le lucciole

 

Le lucciole sono
le lacrime del grano
delle sere di agosto.

Ti tengo strette
le mani
così rimani
fino a domani

che se te ne vai
dell’aura mia
rimarrà solo
una piccola
intermittente
patetica luce gialla
che brilla fra le spighe.

 

 

Senza titolo

 

fuori il cielo
risplende orribile
Col canto dei voli
appare strano pensare
che la notte
ha cessato da poco
il suo orrore divino

I fantasmi della città morta
falsa e viva in estate
non mi danno fastidio
io sono uno di loro
La luna nera e spettrale
rischiara i morti
che risalgono dal mare

mentre fuggo da un tocco
a cui non sono abituato
e che non mi appartiene
Pur bramandoti
sei di altri ora
e lo sei sempre stata
L’unica decisione
che ho intrapreso questa sera
è stata quella di andarmene

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